Dopo la retrocessione, la squadra ha rischiato di sparire. Invece adesso si riparte «Sì, potevamo anche essere ripescati in A2. Ma era un impegno economico insostenibile»
Una scelta di cuore e passione. A un mese dalla fine del campionato di pallavolo di serie A2 maschile che ha visto la Campi Reali Cantù chiudere in zona retrocessione, il presidente Ambrogio Molteni ha deciso di rompere il silenzio e di rivelare le proprie intenzioni per il prossimo anno: iscriverà la squadra al campionato di serie A3. Non era scontato a fronte del grande impegno economico che mantenere una prima squadra a questo livello comporta, ma l'amore per la pallavolo è andato oltre ogni ostacolo.
«Nonostante i vari appelli per avere nuovi sponsor e nuova linfa per poter continuare a competere in serie A, nulla è scaturito - esordisce Molteni -. Quindi, se dovessi fare una scelta ragionata, non dovrei accettare la sfida, ma, come ho sempre fatto nel mio percorso di vita, il cuore e la passione mi hanno portato alla decisione di iscrivere la squadra in serie A3. Si tratta di una scelta di continuità per cercare di valorizzare il nostro settore giovanile e dargli una formazione di vertice a cui guardare per il futuro. A sostenerlo ci sarà ancora la famiglia Tullii con lo sponsor Campi Reali, così come Bcc Cantù, storicamente legata alla Libertas. «Li ringrazio sentitamente - prosegue il presidente -. Sperando che si possa aggiungere qualche nuovo sponsor per poter rendere la squadra più competitiva. E’ notizia di questi giorni, tra l'altro, che Cantù avrebbe anche potuto essere ripescata in A2 a seguito del forfait della Romeo Sorrento. I costi elevati, però, lo hanno impedito. «Il fattore economico sta colpendo diverse realtà che in passato sono state anche in Superlega - analizza Molteni -. Sulla carta avremmo dovuto essere la prima delle ripescate, vista la scomparsa di Siena, ma ritengo non sia realistico rifare l'A2 con costi che superano il milione. Vorrei piuttosto costruire un gruppo nuovo, con anche delle giovani promesse, che possa affrontare un difficile campionato di A3, considerato che anche in questo caso i costi continuano a salire e una quota importante ricadrà anche quest'anno sulla mia famiglia».
Nel frattempo, la società si sta già muovendo per il roster e il palazzetto, che rimarrà il Pala Francescucci. «Il mio sogno resta tornare al più presto al Parini - conclude-. In A3 potremmo giocare lì le gare interne. Per il prossimo anno, però, abbiamo chiesto di avere ancora il Pala Francescucci. Ringrazio sentitamente l'Amministrazione di Casnate con Bernate ed in particolare il sindaco Anna Seregni. Non si poteva attendere oltre. Spero che sia l'Amministrazione canturina ed i nostri tifosi apprezzino questa mia scelta e ci sostengano in questa nuova avventura».
La Provincia - venerdì 1 maggio 2026
La Campi Reali Cantù giocherà in Serie A3. Il Presidente Molteni: “Una scelta di cuore e passione”
Per la quindicesima annata in totale, la Campi Reali Cantù sarà ai nastri di partenza dei Campionati di Serie A Credem Banca. Ma, a differenza di quanto successo finora, e figlio del risultato della stagione appena conclusa, la compagine canturina affronterà per la prima volta nella sua storia la Serie A3 Credem Banca, la terza categoria nazionale.
LE PAROLE DEL PRESIDENTE AMBROGIO MOLTENI
A distanza di circa un mese dalla fine del campionato, e nonostante i vari appelli rivolti per avere nuovi sponsor e nuova linfa per poter continuare ad competere in Serie A2, nulla di nuovo è scaturito. Se dovessi fare una scelta ragionata, dovrei non accettare la sfida. Ma, come ho sempre fatto nel mio percorso di vita, il cuore e la passione hanno portato alla decisione per il prossimo anno di iscrivere la squadra al campionato di Serie A3 Credem Banca, che è la categoria a cui abbiamo diritto. Si tratta di una scelta di continuità per cercare di valorizzare il nostro settore giovanile, e dargli una formazione di vertice a cui ambire per il futuro.
Ho avuto la conferma della sponsorizzazione di Campi Reali anche per la prossima stagione, e di questo ringrazio sentitamente il Dr Andrea Tullii e suo fratello, Dr Carmine Tullii. Spero che anche con gli amici della BCC di Cantù sarà possibile continuare il rapporto ormai più che trentennale, sperando come sempre che si possa aggiungere qualche nuovo sponsor per poter rendere la nostra squadra più competitiva.
Voci di corridoio vedono la scomparsa in Serie A2 di ben tre formazioni (sulle 14 partecipanti – ma finora l'unica ad aver ufficializzato la rinuncia alla categoria è la Romeo Sorrento, ndr): risulta chiaro che il fattore economico sta colpendo diverse realtà in passato anche in Superlega. Noi potremmo essere tra le ripescate in Serie A2, ma ritengo, visto il nostro bilancio attuale, che non sia realistico, con costi che sono più del doppio del nostro budget, rifare la seconda categoria nazionale. Vorrei cercare piuttosto di costruire un gruppo nuovo, con anche delle giovani promesse, che possa affrontare il difficile campionato di Serie A3. Il tutto considerando che anche in questo caso i costi continuano a salire, con formazioni che hanno budget molto alti, quindi sono già pronte per il salto in Serie A2. Di conseguenza una quota importante dei costi ricadrà anche quest'anno sulla mia famiglia.
Il mio sogno resta sempre quello di tornare al più presto al Palazzetto Parini, da cui siamo lontani ormai da sei stagioni, e nel quale avremmo in Serie A3 anche la possibilità di fare le gare interne. Per il prossimo anno abbiamo chiesto di avere sempre il Palafrancescucci, sia per gli allenamenti che per le partite di campionato, e di questo ringrazio sentitamente tutta l'Amministrazione del Comune di Casnate con Bernate, ed in particolare il Sindaco Anna Seregni.
Onestamente non si poteva attendere ulteriormente per prendere questa decisione perché ormai tutte le società stanno già completando i roster per la prossima stagione, e quindi era indispensabile iniziare a costruire anche noi la nostra nuova squadra.
Spero che sia l'Amministrazione Canturina sia i nostri tifosi apprezzino questa mia scelta, e che ci sostengano in questa nuova avventura.
Francesca Molteni - Ufficio Stampa Libertas Brianza